LARA E I MASCHI 18 MI PARE ;-)

Rosa del mi giardino

la foto è la mia e orgogliosa di

Un giorno Lara al telefono mi disse una cosa strana…era il periodo in cui aveva sempre quel dannato telefono in mano

La telefonata era iniziata con un mio interrogativo.

Quello che volevo conoscere era l’origine del suo malessere che si manifestava, come credo in gran parte di noi, durante i giorni di festa..lontani dallo stress del lavoro ci sembra quasi di diventare inutili e la nostra mente naviga dove abitualmente non ha tempo di far vela.

 

Le chiesi cosa avesse e lei, dopo aver ciurlato nel manico e cercato di far deviare il mio interesse indagatore,

mi disse…”ho voglia di innamorarmi”  (che detta così dice tutto e non dice niente!)

 

-azz..le dico io..ma come?….è Pietro?

-Pietro..Pietro…-fa lei- lo sai che non c’è mai…

-Ho capito ma vi amate.., di rimando io.

-silenzio

-silenzio

-accidenti Lara…vi amate no? e rispondi???

-bè…credevo…sai lui ha un modo strano di dimostrarlo e a me in tutti questi anni  la faccenda è andata morendo.

-Oh Gesù…Lara per favore ferma quella testolina…che ci stai a fare quindi?

-e infatti… era per dirti che non ci sto più…

-ok bene, a questo penseremo dopo-Ora? chi c’è? perché intanto c’è qualcuno, no? Ohi! mi rispondi?

-No, non c’è nessuno, è che….

uff…ho solo intravisto la possibilità di essere davvero felice, solo intravista, il mio cuore si è scaldato, il cielo rasserenato e ho sentito, per la prima volta in questa primavera tardiva, il fluire delle sangue nelle vene..

 

Azz, stavolta ero io a bocca aperta…non parla mai ma quando parla…tira pietre…

quanti danni fanno i ponti di primavera, pensai…:-)

Ma tu chi sei?

 

images

immagine presa dal web

ci sono esseri umani che non finiremo mai di capire,

che appena li incontri dici…cazzarola..mi sembra di conoscerti da una vita

ti basi sulle sensazioni, sulle risposte sensoriali che ti riferiscono le tue molecole

poi come risucchiati da un rewind spazio sensoriale

ti riprendi dal tuo stato beota

(nel senso di beato idiota, ma in senso buono)

inizi a trovare oscurità dove dovrebbe esserci luce

silenzi dove dovrebbero esserci delle parole

un no dove dovrebbe esserci un sì

domande dove invece dovrebbero esserci risposte

angoscia dove dovresti trovare pace

 

Ed è giusto che quando ti riprendi l’angoscia sia solo ciò che resta.

 

 

vi racconto una storia così così

questo deve restare, perchè non si dimentichith
perchè si avveri
perchè sia vero
non è poesia è soltanto una stupida e-mail.
credo si possa fare qualcosa

te lo dico io che ho visto fuggirmi la terra sotto i piedi
tante volte

tu non mi intristisci più

tutto la mia tristezza era causata dalla frustazione che il mio sentimento mi creava

risolto questo

io con te mi diverto

ti prendo in giro

mi fai davvero sorridere
tu sei una persona molto solare

basta leggerti e non volere da te cose che non hai

con te ci si diverte

si discute
si litiga

vorrei e ti auguro che attraversi il tuo cammino qualcuno che possa leggerti come ti leggo io

SPORT ESTREMI (2) PARKOUR

 

FACCIAMOCI UN CAFFE’, la mia trasmissione radio, mi ha fatto incontrare direttamente o meno persone stravanganti, intellettuali, esperti di cibo, di medicina che molto probabilmente mai nella mia vita avrei incontrato.

Cura e spazio particolare voglio dedicarla a dei ragazzi, a dei TRACEURS.

Questo articolo è dedicato a tutti giovani “BENE” e per “BENE” non intendo ricchi o di famiglie altolocate, ma ragazzi che hanno già un’idea , un obiettivo, uno strumento per affrontare la vita che è nella loro mente e nel loro corpo e che non è solo uno sport, ma è disciplina e modo di affrontare tutti gli ostacoli che la vita ci pone…mi hanno insegnato molto e spero anche a voi.

Per farvi capire di cosa parleremo sappiate che :

Il Parkour nasce in Francia a metà degli anni ottanta, per opera di David Belle e Sebastien Faucan, a loro volta allievi  degli Yamakasi coloro che fondarono e promossero l’Art du Deplacement (l’arte dello spostarsi) . Il termine “Parkour” deriva dal Francese ovviamente “parcour”= percorso ed il praticante si chiama “traceur” termine che trovo azzeccatissimo ( basta solo vedere un video per visualizzare le loro..tracce): colui che traccia il percorso di vita enon. Ma il Parkour non è solo sport, è filosofia di vita che diventa poi anche sport ma soprattutto disciplina e la  Vera Arte dello spostamento.

Ci sono diverse correnti di pensiero e diverse filosofie e quella promossa da Foucan è quella a cui si rifà il primo dei ragazzi intervistati: Ivan Nikodimovichivan

Gli ho chiesto perchè il parkour?

Ivan: Il parkour lo vivevamo diversamente da come lo può vivere ora un ragazzo che si appresta alla disciplina, e questo con suoi pro e i suoi contro. Possiamo fare il paragone della brace che bruca lenta ma durevole ed un fuoco vivo che è impattante ma solo per un breve periodo. Ogni cosa per me allora era scoperta, non avevamo troppi video di riferimento, ancora non era scoppiata la mania del “tutorial” (che presto sarebbe violentemente comparsa).

Vi era un movimento che partiva dalla fantasia, più che non da un video visto in cameretta la sera prima, vi era l’incertezza che quel movimento fosse “umanamente possibile” il che comprendeva non incredibili salti mortali con avvitamenti, ma semplicemente cadute da una certa altezza, salti di precisione mai testati etc etc…. chiaramente la conquista era per noi ancora più partecipata, non si facevano i salti che si vedevano ora ma ci si stupiva sicuramente molto di più. Ora si ha invece la fortuna e sfortuna di sapere che certi movimenti si possono fare, ci sono più persone con esperienza che accompagnano velocemente l’interessato a livelli di preparazione notevoli. C’è da lavorare un po’ di più sulla fantasia spesso, e sta lì la chiave che ti fa innamorare della disciplina. Il parkour è un TUO movimento, se si cerca di imitare gli altri, si avrà unicamente un fuoco di paglia che smette di bruciare quando avrai finito di imitare tutti i movimenti che la tua fisicità ti permetterà di seguire, di un determinato begnamino. Tornare un po’ bambini e occupare lo spazio col proprio movimento, creare un proprio percorso che si svincola dalle “tecniche”, far viaggiare la fantasia ed inseguirla tra gli ostacoli, questo è quello che fa un traceur che alla domanda “Perché proprio parkour e non un altro sport?”, con “perché ormai non faccio parkour, è semplicemente il mio modo di muovermi, pensare, vivere, quotidiano”.

Eh? credo che vi sia già chiaro ma per chi non lo fosse, vi propongo altre 2 punti di vista:

Erblin Zoto

erblin

Erblin: Io ho fatto molti sport prima di questo, però penso ke il Parkour  mi sia appartenuto già da piccolo dato che già allora senza sapere l’esistenza del parkour mi piaceva andare al limite di quello che potevo fare, salti da altezze in lungo, arrampicarmi e superare dei ostacoli ecc… da quando poi ho scoperto il parkour ho subito cominciato a praticarlo.

E infine Alex Fazari

ALEX

Alex : Il mio approccio alla disciplina del parkour é stato quasi indispensabile, vedere quel modo di muoversi molto scimmiesco mi ha ricordato quando da piccolo mi chiamavano tutti scimmietta a causa della mia iperattività che mi spingeva a non fermarmi mai, ad arrampicarmi, a correre, a saltare e, accorpando il tutto, anche a superare svariati ostacoli; in un certo senso lo avevo già nel sangue.

La parte più interessante e importante della disciplina a parer mio non è l’approccio fisico, ma tutto ciò che sta dietro, come in primis la “non competitività” tra i praticanti (l’unica competitività concessa é con se stessi, per imparare ad essere sempre migliori rispetto al nostro passato), l’idea di una crescita fisica e mentale con il supporto di un grande gruppo, una grande famiglia e non per ultima la disciplina intesa come il sapersi comportare e relazionare durante gli allenamenti come nella vita in generale…ecco perché spronarsi ad andare sempre avanti, cercare di superare sempre un ostacolo anche se questo ci spaventa o non sembra adatto alle nostre capacità é un po’ l’esempio della vita in realtà. Questo é tutto ciò che mi affascina e mi sprona quotidianamente a migliorarmi anche se a piccoli passi.

capito??

sono questi i giovani che dobbiamo curare  e far prendere da esempio e non chi bla bla…

Buona Vita  a tutti i Traceurs del mondo poichè molti di noi sono Traceurs e neanche lo sappiamo, siamo Traceurs ogni volta che nella vita misuriamo l’ostacolo e con grande concentrazione, raccogliendo tutte le nostre risorse fisiche e mentali, ci impegnamo a superare. Buona Vita.

Hymne à la beauté de Charles Baudelaire (2)

bellezza

questo articolo è per grandi intenditori…per chi la vuole ascoltare direttamente dalla mia voce, alla fine del poema, c’è un link..le ultime frasi verranno lette da me…è un bel pezzo di anima, ve lo regalo. Belinda.

Hymne à la Beauté

Viens-tu du ciel profond ou sors-tu de l’abîme,
O Beauté? ton regard, infernal et divin,
Verse confusément le bienfait et le crime,
Et l’on peut pour cela te comparer au vin.

Tu contiens dans ton oeil le couchant et l’aurore;
Tu répands des parfums comme un soir orageux;
Tes baisers sont un philtre et ta bouche une amphore
Qui font le héros lâche et l’enfant courageux.

Sors-tu du gouffre noir ou descends-tu des astres?
Le Destin charmé suit tes jupons comme un chien;
Tu sèmes au hasard la joie et les désastres,
Et tu gouvernes tout et ne réponds de rien.

Tu marches sur des morts, Beauté, dont tu te moques;
De tes bijoux l’Horreur n’est pas le moins charmant,
Et le Meurtre, parmi tes plus chères breloques,
Sur ton ventre orgueilleux danse amoureusement.

L’éphémère ébloui vole vers toi, chandelle,
Crépite, flambe et dit: Bénissons ce flambeau!
L’amoureux pantelant incliné sur sa belle
A l’air d’un moribond caressant son tombeau.

Que tu viennes du ciel ou de l’enfer, qu’importe,
Ô Beauté! monstre énorme, effrayant, ingénu!
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m’ouvrent la porte
D’un Infini que j’aime et n’ai jamais connu?

De Satan ou de Dieu, qu’importe? Ange ou Sirène,
Qu’importe, si tu rends, — fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine! —
L’univers moins hideux et les instants moins lourds?

Charles Baudelaire

clikka e ascolta ❤

http://www.spreaker.com/user/6340205/hymne_a_la_baute_charles_baudelaire

griffato o non?? l’ossessione dell’apparire (1) dalla decima puntata

victoriaNella mia decima puntata ho ospitato Fabio Bergomi, pubblicitario e consulente filosofico, e ho letto uno stralcio del suo libro che uscirà a breve, la puntata è stato un successone, tratto dal manuale LE DONNE, LA MODA E IL

SADISMO DEGLI STILISTI OMOSESSUALI di Fabio Bergomi ve lo dedico…

Le donne di oggi col braccio in alto stile attaccapanni e la borsa penzolante griffata in bella mostra sono pietose. Aumentano la spese della sanità a causa di epicondiliti ed infiammazioni al gomito che si potrebbero benissimo evitare con un po’ di sano buon senso.

Senza contare l’altro braccio, quello senza borsa, che ondeggia a velocità ed altezze assurde senza corrispondenza col il resto del corpo. D’accordo che la donna non è il suo corpo ma è nel suo movimento, nel come cammina, parla e gesticola che si racchiude la potenza della seduzione più ammaliante di una femmina. Quindi è normale che agiscano, giustamente, in determinati modi per colpire l’uomo “masculo” e per farsi notare, però lo scadere nel ridicolo senza accorgersene è l’ennesimo punto a loro sfavore. Non bastasse questo c’è anche da aprire un altro discorso, cioè quello legato al sadismo spudorato di molti stilisti gay che probabilmente sognano da sempre di vestire gli uomini e non le donne. Mi ricordo in televisione un intervento di un Roberto Cavalli piuttosto deciso nell’affermare che solo uno stilista etero può veramente amare le donne e quindi cercare di renderle veramente belle e femminili attraverso l’abbigliamento e gli accessori. Lascio a voi giudicare questa affermazioni di ”mister leopardato è meglio”, io mi limito a notare ed annotare ciò che vedo. Noto ad esempio che questo sadismo si traduce nel far indossare alle donne gli stivali d’estate e le scarpe aperte d’inverno. Spettacolare!… abreve il resto con tanto affetto

 

Belinda

un racconto dei nostri tempi: La volpe e l’uva

volpe e uvaimmagine presa dal web

(wiki: reagire a una sconfitta sostenendo di non aver mai desiderato la vittoria)

No, amici, non c’è un errore nel titolo…periodicamente negli ultimi anni mi trovo sempre di più di fronte a questa bellissima favola…metafora…o parabola che dir si voglia.

Non sto qui a raccontarvela ovviamente, vorrei solo ricordarne le moderne applicazioni…

Non “Fare come la volpe con l’uva” : evitiamo di sbandierare ai quattro venti quanto qualcuno ci sia diventato indifferente..e/o quanto in realtà mai sia stato importante per noi..soprattutto se non se ne possono produrre le prove 🙂 anzi al contrario se ne hanno dell’esatto contrario..

quel qualcuno potrebbe ascoltare…e quel qualcuno sa quanto non  era così in precedenza…

in precedenza sì, lo si ammette con serenità…con modestia, con rassegnazione forse, ma

accettare il deviare del corso della vita nel miglior modo possibile, con eleganza e dignità.

perchè voi…volpacchiotti, voi, a cui quell’uva un tempo era così dolce e gradevole e ora si è fatta acida e aspra, potreste soltanto far la figura di coloro che, invece di aver dimenticato, o meglio annullato, ancora dolorosamente ricordate e rimpiangete.

Con vero e spensierato affetto

Belinda

 

 

 

 

 

MEDICINA NATURALE VS MEDICINA ALLOPATICA: QUALE E’ MEGLIO PER TE (3)

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Ci siamo lasciati l’ultima volta chiedendoci quale delle due  fosse per noi la più utile, la più affidabile…

Ognuno di noi avrà raggiunto le sue conclusioni, Carla ci ha commentato dicendo che”La natura è una farmacia immensa, conoscerla è amarsi”

Ed è esattamente come la penso anch’io…

Così come un antibiotico è doveroso di fronte a un’infezione, ma questo non è costruire salute.

La medicina naturale e in particolare modo la naturopatia, di cui si occupa la ns esperata naturopata Monica, si rivela invece essenzialmente preventiva, cioè insegna uno stile di vita orientato a mantenere integro l’organismo il più a lungo possibile, riducendo il ricorso ai farmaci di sintesi.

In caso di problemi cronici, la naturopatia può inoltre affiancare la medicina allopatica, in quanto lo stile di vita sano può influire positivamente sulla modulazione dei sintomi.

ecco…e a presto aggiornamenti sull’argomento e su altri ancora. baci ❤

Premio “Talento Innato” di SempreCarla

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Immagino che il caro amico Do di  lucidido.wordpress.com  (vi consiglio di visitare, lui sì ha talento innato!), quando mi ha nominato per questo premio, volessere sottintendere quanto di poco programmato e pianificato c’è in quello che scrivo e pubblico, il mio scrivere è innato se poi è anche talentuoso,  ringrazio lui per averlo valutato così.

Regole:

  • Utilizzare il logo;
  • Menzionare chi vi ha nominato;
  • Nominare non più di 10 blogger, nei quali scorgete la dote del Talento, notificando loro la nomination;
  • Rispondere alle domande seguenti
  • Avvisare i nominati

Quando hai capito di amare la “scrittura”?

A 17 anni, scrissi un racconto amoroso 🙂

Ti ispiri mai alla tua realtà?

ovviamente sì! I miei pezzi migliori sono “scappati” da avvenimenti toccanti nella mia vita.

Se potessi partecipare e vincere una competizione letteraria o fotografica importante, quale sarebbe?

Non sono in questo mondo ma mi piacerebbe tipo..un Premio Strega? 😉

In cambio di una ingente somma di denaro, riusciresti a realizzare qualcosa lontanissima dalle tue corde?

Uhm…se mi ci impegnassi…sì!

Ami sperimentare?

Si, il nuovo mi affascina (quasi) tutto 😉

Offri qualcosa di inedito alle persone che ti seguono e credono nelle tue capacità?

sempre ogni mio scritto lo è.

Nomination

nominerò 10 blog ma non è esclusione degli altri, sono solo quelli con cui interagisco di più

http://jeiemerwinashleigh.wordpress.com/

http://fimoartandfantasy.wordpress.com/

http://vittoriot75ge.wordpress.com/

http://tiraiunafrecciaalvento.wordpress.com/

http://lietta60.wordpress.com/

http://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com/

http://pensieridistesialsole.wordpress.com/

http://susabiblog.wordpress.com/

http://cippes.wordpress.com/

http://langolinodiale.wordpress.com/

mi fermo qui ma ne ho un a marea..chi vorrà rispondere lo farà