LARA E I MASCHI 16

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MA RICORDATE DOVE ERAVAMO RIMASTI??

Abbiamo lasciato Lara un po’ nella cacca..eh sì lasciatemelo dire…penso però che a volte determinati avvenimenti nella nostra vita avvengano

1) per andare a costruire il nostro vissuto affinché certe cose continuino o non continuino a capitare nella nostra vita

2) a darci una bella lezione ( questo non è il caso di Lara) a volte però, a qualcuno, serve!

3) solo e soltanto per  rovinare un’esistenza quasi  perfetta…

 

Bè quella sera Lara, saranno state le 23 circa, fa intendere a tutti i commensali che la serata aveva visto esaurirsi tutti gli argomenti principi della discussione e che era tempo ormai di andare ognuno per i fatti propri.

Tutti alloggiavano nello stesso hotel, meno il Bulgaro di turno, ovviamente.

Saluti, baci e abbracci…

solo uno non parlava…l’avvinazzato…il semi collassato..che cercava di darsi un contegno…

 

Lara prende l’ascensore con i suoi compagni di hotel, si ferma al secondo piano. Gli altri proseguono dandosi appuntamento, con il suo capo, per l’indomani alle 8.00.

 

Lara, stanca da suicido ma soddisfatta per i risultati raggiunti,

si allontana dall’ascensore e si incammina verso la 234.

 

La moquette attutisce  passi di Lara

e non solo.

le pareti del corridoi attenuano i movimenti di Lara

e non solo.

 

Lara passa la card e spinge la porta…

da dietro qualcuno spinge più di lei,

spinge lei contro quella porta.

LARA E I MASCHI 14

VIOLENZA

Che amica cattiva che sono…

l’ho lasciata lì

sola

in sospeso…con un No grande come una casa..che qualcuno quella sera voleva trasformare in un sì…senza tanti complimenti…anche perchè un NO non non era preventivato.

 

E’ difficile, per me che non c’ero, rendere l’esatta atmosfera che si era creata quella sera…Lara era troppo distratta dal tradurre e captare, percepire e intuire…un buon compratore deve allontanarsi dalla scena, sfruttare gli incontri seppur gioviali come un cena e leggerli, afferrarli e comprenderli. Lara intuisce e intercetta le vibrazioni per capire se dietro ai bei sorrisi e le parole altisonanti ci sia del vero, del buono e soprattuto del conveniente.

 

Presa da tutto ciò (e io la conosco in questo, quando lavora, può scoppiare una granata al centro della scena lei non se ne accorge) …non si era benché minimamente accorta che qualcuno non parlava da un po’..se ne stava avvinazzato con le guance  in fiamme e gli occhi assenti, il culo ops..le terga leggermente scivolate in avanti sulla sedia…sognando chissà quale perversa perversione…

 

Non si era affatto accorta, appunto, che il profumo dei suoi capelli, il suono della sua voce, il gesticolare delle sue mani che volteggiavano intorno al suo piatto come farfalle, i suoi occhi scuri fulgidi come diamanti, il suo sorriso rassicurante avevano reso uno di quegli uomini…una vera

 

BESTIA.