Un compagno di banco

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Quello che ti assorbe. Quello che tu assorbi. Quello che ti legge la malinconia negli occhi. E che prende a calci nel sedere, mentali, quando serva. Quello che ti chiede calci nel culo, mentali, e cerca di farteli vedere dagli occhi. Quello che ti dice che ha freddo, che ha sete e che stasera non ha voglia di fare l’amore con te. Quello che ti spiega il perché.
Quello “che tu lo fai ridere” per questo.
Quello che ti dona fiori a caso, perché sa di aver beccato una Donna speciale.
Quello che mangia cioccolato e salta per la stanza, quando sente i Nirvana nella versione scatenata. Quello che mette le parole sulla musica sublime dei Pelican.
Quella con la bacchetta, Quella che è bella da morire e ti dice che a morire ci pensa.
Il pirla che a morire ci ha pensato ma che “no, non ne vale la pena” “poi mi tocca rompere le balle agli angeli e scansare Corazzini” Quello che ti farebbe un sacco di dispetti e che del dormire abbracciati ne ha fatta una ragione di vita. Quello che ha chiuso il 2014 ridendo…. per colpa tua. Quello che ha chiuso il 2014 senza aver mai fatto l’amore. Quello che non chiedergli dello “scopare”, perché per lui non esiste.