e se un giorno ti dedicassero parole così?

grano

Hai la quiete del grano ed ondeggi
mentre ti guardo in maniera curiosa.
Eppure dentro tremi e lo sento.
Una primavera dolce, ma con le unghie,
come pane fragrante e burrasca insieme.
Sorrisi ed irrequietezza.
E quella volontà di sentirti accompagnata
in calde risate mai scontate
su un percorso un po’ svanito tra i rovi.
Cielo, ciclostile e chiaroscuri.
La tua coscienza d’acciaio brilla
nel disboscare il buio
e riportare i tuoi passi al sole