SPORT ESTREMI PERCHE’ NO ? (2) SEMPRE DALL’OTTAVA PUNTATA

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Trovare o inserire foto di sport estremi non è proprio così facile….anche perchè oggi volevo parlare del PARKOUR,  sport che a me piace chiamare ESTREMO ma che poi, parlando con gli atleti acrobati, scropri che non lo considerano tale ( chissà com’è, chi fa sport estremi, tende SEMPRE a minimizzare mah!)
Durante l’ottava puntata ho avuto il piacere di ospitare uno di loro l’amico Ivan Nikodimovich che ci ha speigato un paio di cosette sfatando alcuni luoghi comuni, primo dei quali l’origine di questa disciplina. Tutti direbbero, bò USA magari ricordando le acrobazie del ballerino di Madonna nel famoso video Jump
(http://www.youtube.com/watch?v=SIeP9aQqb0A

 
e invece…sentite cosa mi dice Ivan:

“Lo si fa nascere in Francia da cui appunto TRACEURS (coloro che praticano) alla fine degli anni ottanta inizi del novanta ma si rifà anche al metodo naturale di Hebert che è un po’ più datato”

Ivan arriva dall’acrobatica. E’ venuto a conoscenza del parkour tramite un paio di video che iniziavano a girare in rete e decise di volerlo fare. Scoprì che nessuno praticava a Torino e pochi in Italia, si radunarono con un pugno di interessati in piazza Valdo Fusi. Decisero di prendere la cosa seriamente. Parteciparono a incontri nazionali e si mossero anche all’estero e all’estero per poter acquisire un po’ di informazioni.

A Torino cercarono di creare un unico grande gruppo per poter riversare tutte le esperienze che ognuno poteva acquisire dai vari incontri, condividendole. Fondarono una delle prime associazioni italiane per poter dialogare con le istituzioni e iniziare a conquistare credibilità. Da allora hanno svolto numerose attività e hanno diversi corsi attivi in città, Ivan in particolare si occupa di seguire il corso alla scuola di Cirko Vertigo di Grugliasco.

Per lo spirito che anima il TRACEUR che ci lascia senza parole… vi rimando al prossimo articolo

baci