Lara e i maschi 22

Sculacciando Laretta - Immagine presa dal web

Sculacciando Laretta – Immagine presa dal web

(scritto con la collaborazione di un caro amico)

Lara è sulle gambe di Lavinia, sua nonna e si sta prendendo la “giusta” punizione.

Lara non protesta, l’ha imparato proprio a quell’epoca…ribellarsi non conta; protestare non porta nessun vantaggio…

Lara ha commesso uno degli errori più gravi…
ha di nuovo disobbedito alle regole…
ha di nuovo raccontato a quello che ha visto

Lara si era messa davanti allo specchio e aveva sollevato il labbro superiore e…
messo in evidenza gli incisivi corrispondenti…
leggermente “in seconda” come direbbero gli esperti…

due perle bianche in realtà, splendenti, che lei odiava in maniera incontrovertibile e aveva iniziato a dirsene quattro…parlandosi allo specchio, come criticando un’opera d’arte di dubbio gusto, aveva preso a sminuirsi, disprezzarsi…fino agli insulti…

Sua nonna aveva cercato di toglierle questo vizio sin dal principio dicendole che prima o poi le sarebbe apparso il diavolo con tanto rimirarsi. Lara, dopo la prima intimazione, fu presa da un leggero timore.

Si guardò alle spalle, fissò la sua immagine e le uniche corna che vide furono quelle create dai suoi codini…e decise, già allora, che solo ciò che vedeva era ciò che contava e il diavolo non fu mai più un problema.

Da allora nonna Lavinia, appurato che lo spauracchio del demonio non aveva sulla nipote nessuna presa, decise di passare al vecchio metodo e di farle passare “quella voglia”
con delle sonore sculacciate…

Proprio come ora…

L’ozio rende lente le ore e veloci gli anni.

 

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scritto per il multi blog “lanostracommedia” e copiato qui

 

Ma non era…L’ozio è il padre di tutti i vizi?

 

questo usava dirmi quella santa donna della nonna…la donna più amata al mondo da me e dai miei fratelli

ella soleva passare davanti alla mia porta, d’estate, appena finita la scuola, quando mi vedeva piacevolmente distesa sul letto a leggere ( quindi proprio niente non era) o a vedere la tv…

vedendomi così piacevolmente intrattenuta mi apostrofava in quel modo …

“L’ozio è il padre di tutti i vizi”…e se ne scappava a fare qualche faccenda…

e le mie ore passavano lente nell’attesa del tanto amato ritorno a scuola..

dopo anni, secoli da quei dì, lei non c’è più e io mi ritrovo catapultata

a pensare a lei e alla dolcezza di quell’ozio…al ricordo terapeutico di quel dolce far nulla.