Week end insoliti…

Indovina la città

Indovina la città – Immagine presa dal web

E poi ti chiedi..ma le sai fare ancora certe cose?
Prendere un treno, affrontare uomini d’affari, consulenti, cene, discussioni…
Te lo chiedi…poi li affronti e ti rendi conto che questo mondo ti piace…persino la cena di paese..ricca di visi, di occhi, di gente vera che dopo 30 secondi ti racconta la sua vita, piena di odori e sapori mai sentiti…mai provati…
E poi quando il sipario si chiude ti rispondi…sì! Lo so fare e anche molto meglio di prima! perché non solo c’è l’esperienza ma anche la consapevolezza..oltre alle guide luminose che la vita ci regala.

Un grazie ai protagonisti di questo week end che mi ha ridato vita, gioia e sicurezza!

YIN AND YANG

YIN

 

Io e te ci siamo volutamente separate 20 anni fa……

Io all’epoca davvero poco sensibile, tu all’epoca meravigliosamente quello che eri e quello che sei…

un filo sottile ci ha sempre unite, io lo so e tu lo sai…

ricordi, tanti, belli, pieni, meravigliosi,

ricordo quando mi aiutasti a dormire quella notte atroce, invitandomi nel tuo lettone,

quando ti prendesti cura di me quando mi trafissero il cuore,

ricordo il tuo bellissimo fidanzatino ora splendido marito,

ricordo il tuo papà, paziente e coccoloso e la tua mamma, la tua mamma chioccia, sanguigna, fedele, calda,

ricordo il tuo camino, le nostre passeggiate, i nostri nasi rossi dal freddo, le nostre (per la verità poche, forse una)

serate in discoteca,

i nostri pomeriggi sopra i libri,

le mie crisi,la tua calma,

io il fuoco e tu l’acqua,

io il panico, tu l’ordine,

io il caos, tu il metodo,

io l’incertezza, tu la solidità

io la ricerca, tu la formula

io il chiasso, tu il silenzio

ma le nostre risa non hanno uguali, ti facevo ridere, le tue le ricordo ancora…

poi più una parola, più un soffio, più un abbraccio, più una delle nostre splendide risate…

un filo sottile ci ha sempre unite, io lo so e tu lo sai…

lo stesso filo che oggi mi ha portata a te,

ho sentito il tuo lamento,

non ho resistito

non t’ho mai detto quanto ti volevo bene,

ora te lo dico

A Manola,

Belinda